“Quando si osserva la perdita”

30.09.2011 h 7:57 am.
Primo tentativo di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sul problema. Duro attacco da sindaco e giunta, che hanno invitato l'operatore ecologico comunale a vigilare sulla zona per prevenire ulteriori manifestazioni simili.

Vorrei oggi raccontare una storia, come se fosse una storiella per addormentare un bimbo oppure una barzelletta, ma davvero non mi riesce di assumere un tono leggero perché provo un forte dolore a causa degli eventi che si susseguono. Sarò seria, quindi, seria e concisa.

Vi do il benvenuto a Fontanafredda, nel verde Comune di Cinto Euganeo, provincia di Padova e cuore del Parco dei Colli Euganei. Qui, la frazione del Comune oggettivamente più importante perché sede del municipio (lo spostamento avvenne nei primi decenni del secolo XX, quando si racconta che una notte i miei compaesani abbiano rubato le carte comunali da Cinto e le abbiano trasportate oltre il confine a bordo di carriole. Mio nonno era tra quegli intrepidi), dicevo che proprio qui si consuma da mesi un dramma che sebbene riguardi tutte le famiglie, è stato senza molto ritegno messo a tacere da chi non aveva nessun desiderio che la notizia si divulgasse.

Certo, un trafiletto nel gazzettino l’ha pure guadagnato il fattaccio, ma le parti in causa sembrano avere davvero troppo potere in questo frangente. Tra i protagonisti: l’Asilo Comunale (ed il suo alter ego, ovvero l’edificio che lo ospita di proprietà della Parrocchia, costruito negli anni ’70 dai nostri padri), il Comune, e la Chiesa. Il quarto incomodo è costituito poi da tutta quella fascia di popolazione con un’età compresa tra i tre ed i cinque anni, che dall’anno prossimo si vedrà negato l’accesso all’Asilo, al caro asilo di Fontanafredda, una vera perla immersa in un giardino stupendo con molti giochi; insomma, una rarità di questi tempi! Davvero mi si stringe il cuore a pensare che questo angolo di pace verrà chiuso, ed i bimbi così piccoli saranno costretti a dividere gli spazi con i ragazzini delle scuole medie; è necessario qui l’intervento di uno psicologo che vi spieghi, a Voi che rappresentate lo Stato, e a Voi che portate tuniche per diletto, che è insano avvicinare ragazzini di tredici o quattordici anni (famosi gli studenti bocciati a Fontanafredda), che già fumano e bestemmiano, tengono spesso comportamenti irrispettosi e conoscono la maleducazione, a dei bimbi così piccoli, in una fase della loro vita di completa assimilazione degli stimoli esterni?!?

Provo tanta vergogna, per me che sono cresciuta tra le spine ma non ho ancora la forza sufficiente per una ribellione completa; ed ho vergogna per voi, compaesani, voi che permettete di essere rappresentati da qualcuno che non abita nemmeno nel Comune e dei problemi quotidiani se ne frega ben poco; che avete votato una giunta di cagnolini ben addomesticati, dai cui volti traspare ogni impossibilità al dialogo perché, davvero, sono poche le ragioni a cui riescono ad appigliarsi. Mi domando dove siano le famiglie, che si vedono portare via un bene così grande e non reagiscono, mentre comari senza mai figli gracidano che non si poteva fare altrimenti perché, povero Prete Nostro, non tiene i soldi!

E denuncio anche voi, anziani del bar, che parlate bene e razzolate male, perché non avete ancora imparato alla vostra età ad essere uniti per una giusta causa. Preferite continuare a restare bambini, facendovi dispetti dal gusto tribale e giocandovi la vita a carte, seduti per ore al tavolino del bar. Voi osservate la gente che passa, e vi scivola via la vita senza che qualcosa vi tocchi veramente: riusciamo tutti solo a pensare fino al limite del cancello di casa nostra?

Questo è il declino del luogo: il declino della qualità fisica del luogo e della qualità delle persone. Vorrei non provare così forte pena, ma amo questo posto dove sono nata, ho imparato a rispettarlo, e vorrei che chi cresce qui possa comprendere appieno l’essenza di pace e condivisione che tracima da un paesaggio così forte come quello dei Colli Euganei.

M.B.

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