il genio ed il sospeso

Ho ammirato quel gradino ben rifinito, in quella scala rimaneggiata con sapiente visione. E’ un panno delicato che si appoggia al tessuto del tempo, proteggendolo e non negandolo.

E’ amare l’acqua, permettendole di penetrare il palazzo per addolcirne le maree, amandone il significato nel luogo. E’ amare l’acqua, usandola per riappacificare gli animi in un gioco studiato, fatto di canali e pendenze.

E’ il muro sospeso, il quadro inglobato nel cemento, il pannello che sorregge la muffa dei secoli umidi.

E’ passione per il mestiere: il dialogo del filosofo, il tocco dell’artigiano, la cura dell’artista nel dettaglio del portale. “Qui si entra in un luogo sacro, più sacro del sacro che si erge al mio fianco”.

E’ la partigiana logorata dal sale del mare, bellissima, a tratti risucchiata dai flutti.

Immagine

Carlo Scarpa per Castelvecchio

Sei la posizione della statua per l’occhio, potente e già avanti, di spalle.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: